GIN TONIC E IL PASSO DEL MACCAGNO

QUANDO C’E’ UNA BUONA STORIA E UN BUON ASCOLTATORE

Ho avuto la fortuna negli ultimi anni di partecipare come guida a uno dei più bei tour in montagna che abbia mai conosciuto e fatto.
Si tratto di un progetto di un tour operator australiano, Simon Tancred, Hidden Italy.
Nel viaggio in questione ha chiesto a tre guide italiane di accompagnarlo letteralmente su è giù per le Alpi del nord Piemonte, fino a raggiungere la Svizzera. Si segue la storia di alcuni prigionieri australiani che nella seconda guerra mondiale riescono, attraverso i passi di montagna, a scappare dalla pianura vercellese e a raggiungere la libertà in Svizzera!

Quando si viaggia con una guida c’è sempre qualche storia nuova da raccontare o da raccogliere strada facendo e poi archiviarla per il prossimo viaggio.

L’allegria dei gruppi cambia moltissimo e solo accompagnandone tanti ti rendi conto di quanto sia bello il trekking in compagnia. Condividi avventure, disavventure, storie personali, scorgi di vita e immensi paesaggi. Il bello è che hai sempre tempo per ascoltare e condividere.

Anche se percorro da anni gli stessi luoghi essi non sono mai uguali a se stessi e ogni tanto scopri il posto giusto per la compagnia giusta. In questo caso un’hamburgheria a km0 davvero unica!
Noi l’avevamo scelta per la carne e i panini di ottima qualità e la ricercatezza degli abbinamenti e degli ingredienti, nonché per le ottime birre, sempre di birrifici artigianali.
Come spesso capita da un discorso, con filo conduttore, se ne dipartono tantissimi ed esso può trasformarsi nei modi più strani ed inaspettati. Come la storia della carne senza colesterolo che… non ebbe mai conclusione perché all’arrivo del menù iniziò la storia del gin tonic.
Il menù era sia di panini che di bevande, tra cui una vasta scelta di birre e di gin tonic! Per ogni tipo di gin c’era il suo perfetto abbinamento con l’acqua tonica. Scoprimmo che i nostri ospiti australiani adorano il gin tonic, tanto da abbinarlo alla cena! Naturalmente il proprietario del locale sapeva il fatto suo e dopo aver consigliato il gin tonic in base ai gusti personali è arrivato a servirlo nel modo corretto.

Come dicevo camminando si impara sempre qualcosa di nuovo, in questo caso la botanica è toccata solo molto lontanamente con il ginepro, per il resto era un’avventura alcolica interessantissima. L’acqua tonica viene versata usando un particolare stecco in metallo che la fa scendere lentamente nel gin senza creare bollicine superflue. Una magia davanti ai nostri occhi! Ero ubriaca di novità come se avessi bevuto il gin anche io.

Questa storia ha, come tutte, un lieto fine. Perché nulla viene sprecato neanche una goccia. Infatti allegri e amici come non mai, abbiamo festeggiato l’ultimo giorno del tour e, devo dirla tutta, uno dei viaggi più pieni e divertenti che io abbia mai accompagnato!

Ci vogliono anche i ringraziamenti :

Ringrazio Anita per la pazienza ed Anna che mi ha dato l’opportunità di raccontarle questa storia (davanti alla sua vetrina di gin e toniche!), i miei cari amici Giorgio e Simon e il mio amato Stefano che mi seguono nella maggior parte delle mie avventure (e mi supportano nei momenti giusti). Un carissimo e caro abbraccio alle mie body guard, senza di loro non so come saremmo scesi dal passo del Maccagno.

Grazie di aver condiviso con me così tanta umanità e allegria, mai come in questo momento ne abbiamo bisogno!