Biston betularia

Biston betularia è una falena famosa. Viene spesso citata come prova vivente di come un essere vivente si possa adattare ed evolvere in conseguenza di importanti cambiamenti ambientali ma partiamo dal principio.

In principio c’erano falene bianche. Poi arrivò la rivoluzione industriale (intorno alla metà del 1800) e nel nord-europa le cose cambiarono. Nelle zone minerarie l’aria si riempì di polvere di carbone e anneriva tutto comprese le cortecce delle betulle dove la nostra amica falena deposita le uova e si sviluppano i suoi bruchi (in questo caso la betulla è la “pianta ospite”). Così le betulle diventarono nere e mimetizzarsi divenne più complicato. Apparvero, allora, delle falene nere del tutto simili a quelle bianche tranne che per il colore. In realtà non erano simili; erano la stessa falena che si era adattata all’ambiente e aveva cambiato colore per meglio mimetizzarsi sui tronchi anneriti delle betulle. Questo fenomeno è stato definito “melanismo industriale” perché il cambiamento di colore è stato determinato dalle fabbriche dell’uomo e ha una data e un luogo preciso perché il primo esemplare di Biston betularia varietà carbonaria venne catturato a Manchester nel 1845.

Gli adulti volano da maggio a luglio e depongono le uova soprattutto sui rami e sui tronchi della betulla (betularia significa appunto “della betulla”), a spese della quale si nutrono i bruchi. Questi ultimi sono i responsabili del nome di Geometridi attribuito alla famiglia, che si riferisce al loro strano modo di procedere. Poiché posseggono solo 2 coppie di false zampe, una all’inizio e una alla fine del corpo, per avanzare avvicinano le false zampe posteriori a quelle anteriori piegando il corpo ad arco; quindi distendono il corpo e lo slanciano innanzi, posando le false zampe anteriori più avanti rispetto a quelle posteriori, che vengono spostate a loro volta, piegando di nuovo il corpo ad arco. In questo modo sembrano letteralmente “misurare” come geometri la superficie su cui si muovono. Biston betularia è ancora una falena piuttosto comune al punto da vederla spesso anche sui muri delle case oltre che, ovviamente, sulle betulle. E’ un lepidottero che passa abbastanza inosservato perché è piccolo e molto mimetico ed è capitato anche a me di trovare la varietà carbonaria anche se, dalle nostre parti, non abbiamo miniere di carbone. Ma la cosa straordinaria di questa piccola storia è che prima del 1850 non c’erano falene nere.

Biston betularia bianca

Biston betularia forma bianca

Biston betularia scura

Biston betularia forma scura