Biacco (hierophis viridiflavus)

Hierophis viridiflavus

Hierophis viridiflavus giovane

Milordo, mirauda,milurdon sono alcuni dei nomi “nostrani” per chiamare un comunissimo serpente delle nostre zone. Il vero nome è Biacco oppure Hierophis viridiflavus. Dalle nostre parti ne abbiamo due sottospecie dalla colorazione diversa (ma sono sempre lo stesso serpente): la sottospecie Hierophis viridiflavus viridiflavus e Hierophis viridiflavus carbonarius. Il primo è quello che si vede più frequentemente mentre il secondo (che è tutto scuro come il carbone) è un poco più raro (almeno per quanto mi riguarda io lo trovo di meno). E’ un bel serpente che può arrivare anche a un metro e mezzo di lunghezza ed è facile da osservare nel luoghi assolati mentre prende il sole. I maschi sono più grandi delle femmine, più tozzi e pesanti con una colorazione più scura e contrastata. Popola un sacco di habitat diversi e ama, soprattutto, una vegetazione folta. E’ un serpente molto agile e veloce (fino a 11 km/h), si arrampica anche sugli alberi o sui muri dei ruderi o delle case; si nutre di micromammiferi (topolini e ratti), di piccoli sauri (lucertole) o di cavallette e anche di anfibi (raganelle, salamandre, tritoni). E’ anche un buon nuotatore. Se infastidito o ostacolato sceglie la fuga e solo in caso estremo può attaccare e mordere. E’ privo di veleno e quindi i morsi sono innocui, la sua saliva è leggermente irritante e quindi, alla peggio, ci si ritrova con qualche irritazione e prurito. Sverna da ottobre-novembre ad aprile, in genere cerca riparo sotto grossi siepi, cataste di legna, rocce o cavità naturali e qualche tana abbandonata di mammifero; può scendere abbastanza in profondità (fino ad 80 cm). Si accoppia in giugno-luglio, è specie ovipara quindi la femmina depone 5-15 uova già fecondate che si svilupperanno autonomamente e che schiudono in agosto-settembre dopo 6-8 settimane di incubazione. Le uova sono bianche, abbastanza piccole 3-4 x 1,5-2 cm e ognuna ha una piccola concrezione a forma di stella sul guscio. I suoi nemici sono uccelli rapaci (biancone, poiana), cinghiali e volpi ma il suo peggior nemico è, ovviamente e come sempre per la quasi totalità degli animali, l’uomo che non esita ad ucciderlo appena lo vede o che, semplicemente, lo investe con l’automobile mentre prende il sole sull’asfalto rovente. E’ uno dei serpenti che riesce, più di altri, ad alzarsi addiritttura solleva il primo quarto di corpo ed è fondamentale per la regolazione delle popolazioni di topi e ratti. Infine, essendo senza veleno, è un serpente costrittore e quindi uccide le sue prede soffocandole tra le sue spire. E’ un serpente innocuo e timido, decisamente poco aggressivo a meno di non costringerlo in un angolo dal quale non può sfuggire, inoltre è facile da determinare grazie al colore, alla taglia e dalla forma della pupilla che è sempre rotonda.
Vipera aspis

Vipera aspis

Hierophis viridiflavus

Hierophis viridiflavus (giovane)

Hierophis viridiflavus

Hierophis viridiflavus